Le merlature
al-Aʿrāf · Sūra 7
s007

al-Aʿrāf (Le merlature) · 7 : 22

Nome tradotto da Alessandro Vago

فَدَلَّىٰهُمَا بِغُرُورٍ ۚ فَلَمَّا ذَاقَا ٱلشَّجَرَةَ بَدَتْ لَهُمَا سَوْءَٰتُهُمَا وَطَفِقَا يَخْصِفَانِ عَلَيْهِمَا مِن وَرَقِ ٱلْجَنَّةِ ۖ وَنَادَىٰهُمَا رَبُّهُمَآ أَلَمْ أَنْهَكُمَا عَن تِلْكُمَا ٱلشَّجَرَةِ وَأَقُل لَّكُمَآ إِنَّ ٱلشَّيْطَـٰنَ لَكُمَا عَدُوٌّ مُّبِينٌ

ed il Loro Signore gridò: "Non avevo forse vietato a Entrambi quell'albero?

وَنَادَىٰهُمَا رَبُّهُمَآ أَلَمْ أَنْهَكُمَا عَن تِلْكُمَا ٱلشَّجَرَةِ

Altre traduzioni · 2020

Altre traduzioni 1

Quindi li fece cadere nel peccato tramite l'inganno, e quando assaggiarono dall'albero si accorsero della loro nudità. Allora presero a coprirsi accomodando le foglie del Paradiso, e poi li chiamò il loro Signore: "Non vi avevo forse interdetto ad entrambi quell'albero e dicendovi anche che il diavolo è difatti un nemico indubbio per entrambi?"

Rizq IsmāʿīlDa revisionare

traduzione diretta dall'arabo · 2013