«Il Corano è Parola di Dio ﷻ , increata, nonché uno dei Suoi innumerevoli e perfetti attributi. Venne rivelato in lingua araba - dal principio alla fine - e sulla base di ciò è assolutamente intraducibile, a differenza dei suoi significati, o di parte di questi, che invece devono essere tradotti - in tutte le lingue possibili - onde facilitarne la diffusione, e con essi la propagazione della religione islamica nei paesi non arabofoni. Questo è il motivo per cui, prima della traduzione del significato di un passo coranico, non bisognerebbe arrischiarsi a fare affermazioni quali "Dio disse", né formulare espressioni a questa analoghe. Il Corano è - e sarà sempre - soltanto in arabo, così come venne rivelato, e una traduzione dei suoi significati, per quanto possa esser pregevole, non sarà mai Parola di Dio ﷻ , né potrà mai esser ritenuta un attributo divino, perfetto od increato. A queste opere va dato il posto che gli spetta, e vanno considerate per quello che sono: traduzioni dei significati della Parola di Dio, talvolta corrette, altre volte errate o perlomeno discutibili, perché umane, ed in quanto tali necessariamente imperfette e manchevoli. Non è un caso che il Corano si possa recitare soltanto in lingua araba - antica e genuina - durante la preghiera ed all'infuori di essa.