Il Corano
Nota sulla traduzione · nota dottrinale

Sulla natura del Corano e la «traduzione dei significati»

«Il Corano è Parola di Dio ﷻ , increata, nonché uno dei Suoi innumerevoli e perfetti attributi. Venne rivelato in lingua araba - dal principio alla fine - e sulla base di ciò è assolutamente intraducibile, a differenza dei suoi significati, o di parte di questi, che invece devono essere tradotti - in tutte le lingue possibili - onde facilitarne la diffusione, e con essi la propagazione della religione islamica nei paesi non arabofoni. Questo è il motivo per cui, prima della traduzione del significato di un passo coranico, non bisognerebbe arrischiarsi a fare affermazioni quali "Dio disse", né formulare espressioni a questa analoghe. Il Corano è - e sarà sempre - soltanto in arabo, così come venne rivelato, e una traduzione dei suoi significati, per quanto possa esser pregevole, non sarà mai Parola di Dio ﷻ , né potrà mai esser ritenuta un attributo divino, perfetto od increato. A queste opere va dato il posto che gli spetta, e vanno considerate per quello che sono: traduzioni dei significati della Parola di Dio, talvolta corrette, altre volte errate o perlomeno discutibili, perché umane, ed in quanto tali necessariamente imperfette e manchevoli. Non è un caso che il Corano si possa recitare soltanto in lingua araba - antica e genuina - durante la preghiera ed all'infuori di essa.

فَوَيۡلٞ لِّلَّذِينَ يَكۡتُبُونَ ٱلۡكِتَٰبَ بِأَيۡدِيهِمۡ ثُمَّ يَقُولُونَ هَٰذَا مِنۡ عِندِ ٱللَّهِ لِيَشۡتَرُواْ بِهِۦ ثَمَنٗا قَلِيلٗاۖ فَوَيۡلٞ لَّهُم مِّمَّا كَتَبَتۡ أَيۡدِيهِمۡ وَوَيۡلٞ لَّهُم مِّمَّا يَكۡسِبُونَ

[Guai a chi contraffà la Scrittura di propria mano, e poi sostiene che: "Questa proviene da Dio!", al fin di trarne ben vile compenso! Che la sciagura li colga per ciò che han composto le loro mani! Che la sciagura li colga per quello che lucrano!] (La sura del bovino, 79),

وَإِنَّ مِنۡهُمۡ لَفَرِيقٗا يَلۡوُۥنَ أَلۡسِنَتَهُم بِٱلۡكِتَٰبِ لِتَحۡسَبُوهُ مِنَ ٱلۡكِتَٰبِ وَمَا هُوَ مِنَ ٱلۡكِتَٰبِ وَيَقُولُونَ هُوَ مِنۡ عِندِ ٱللَّهِ وَمَا هُوَ مِنۡ عِندِ ٱللَّهِۖ وَيَقُولُونَ عَلَى ٱللَّهِ ٱلۡكَذِبَ وَهُمۡ يَعۡلَمُونَ

[Tra loro - invero - c'è un pugno d'individui che falsa la Scrittura quando l'enuncia. Arriccian le proprie lingue affinché crediate che quel che dicono faccia parte di essa, mentre invece non è così. Asseriscono: "Ciò proviene da Dio!", ma non viene affatto da Lui. Inventano menzogne contro Dio, e ne sono consapevoli] (La sura della famiglia di ʿImrān, 78).»