La luce
an-Nūr · Sūra 24
s024

an-Nūr (La luce) · 24 : 40

Nome tradotto da Alessandro Vago

أَوْ كَظُلُمَـٰتٍ فِى بَحْرٍ لُّجِّىٍّ يَغْشَىٰهُ مَوْجٌ مِّن فَوْقِهِۦ مَوْجٌ مِّن فَوْقِهِۦ سَحَابٌ ۚ ظُلُمَـٰتٌۢ بَعْضُهَا فَوْقَ بَعْضٍ إِذَآ أَخْرَجَ يَدَهُۥ لَمْ يَكَدْ يَرَىٰهَا ۗ وَمَن لَّمْ يَجْعَلِ ٱللَّهُ لَهُۥ نُورًا فَمَا لَهُۥ مِن نُّورٍ

Oppure ciò che fanno rammenta la cupezza d’un abisso soffocato dalle onde, sulle quali ne imperversano di nuove, e su queste nubi tenebrose incombono; oscurità molteplici - le une sulle altre - tali che, se chi vi fosse immerso protendesse il proprio braccio, non riuscirebbe a scorgerlo. Colui al quale Dio non ha accordato luce, non ne possiede affatto.

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