La luce
an-Nūr · Sūra 24
s024

an-Nūr (La luce) · 24 : 39

Nome tradotto da Alessandro Vago

وَٱلَّذِينَ كَفَرُوٓا۟ أَعْمَـٰلُهُمْ كَسَرَابٍۭ بِقِيعَةٍ يَحْسَبُهُ ٱلظَّمْـَٔانُ مَآءً حَتَّىٰٓ إِذَا جَآءَهُۥ لَمْ يَجِدْهُ شَيْـًٔا وَوَجَدَ ٱللَّهَ عِندَهُۥ فَوَفَّىٰهُ حِسَابَهُۥ ۗ وَٱللَّهُ سَرِيعُ ٱلْحِسَابِ

Quanto agli increduli, ciò che di utile costoro ritengono d’aver fatto somiglia ad un miraggio in un’arida landa; chi smania per la sete pensa sia acqua, ma poi - quando vi giunge - realizza che ciò che ha creduto d’aver visto non esiste. Ed eccolo al di Dio cospetto, il Quale è pronto a dare lui ciò che gli spetta, ed Egli è rapido nel compensare.

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