Gli armenti
al-Anʿām · Sūra 6
s006

al-Anʿām (Gli armenti) · 6 : 122

Nome tradotto da Alessandro Vago

أَوَمَن كَانَ مَيْتًا فَأَحْيَيْنَـٰهُ وَجَعَلْنَا لَهُۥ نُورًا يَمْشِى بِهِۦ فِى ٱلنَّاسِ كَمَن مَّثَلُهُۥ فِى ٱلظُّلُمَـٰتِ لَيْسَ بِخَارِجٍ مِّنْهَا ۚ كَذَٰلِكَ زُيِّنَ لِلْكَـٰفِرِينَ مَا كَانُوا۟ يَعْمَلُونَ

Il morto che rendiamo redivivo, ed in cui infondiamo un fulgore che ne guida l’avanzata fra le genti, è forse simile a colui che erra immerso nelle tenebre senza mai poterne uscire?! È così che ai miscredenti vien fatto credere avvenente quel che vanno perpetrando

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